a cura di Carmelo R Mannarà (Lab Autoriforma Adisu del Mandrione)
"Abbiamo pensato ad una quota del 30% di studenti stranieri proprio perché la scuola è chiamata sempre di più ad assolvere la sua funzione di integrazione". Questa è una delle tante affermazioni inutili del Ministro della [D]Istruzione Maria Stella Gelmini.
Ma la domanda è: come si può parlare di integrazione se vengono posti dei limiti?
Per quanto riguarda la nostra esperienza,l'integrazione parte dal basso,la vecchia burocrazia non la facilita,e solo grazie ai colleghi universitari,i coinquilini degli Studentati,gli Amici e i Fratelli,e quindi grazie a noi stessi,questo processo di cambiamento reale può andare in porto. Incentivazione di Politiche di integrazione?Fondi?Investimenti?
Niente di tutto ciò,non è liberal-romanticismo.E' solo passione,voglia,gioia e speranza,contro un sistema xenofobo,egoista,e di passivismo militante che dimostra la società italiana.
Da una parte noi,giovani e precari,dall'altra l'Adisu,esempio di ente statico. Senza mai dimenticare chi blocca l'accesso alla cultura,chi impone il numero chiuso,chi ha creato la formula il nessun rimborso spese,il nulla che è anch'esso a pagamento,e i tempi burocratici che ti fanno saltare una sessione di laurea e magari quella borsa di studio deprimente. La voglia di un immaginario reale,concreto,dinamico è la vera ispirazione di chi,come noi,vede i processi economico-sociali peggiorare,vedono macchinari inceppati come l'Agenzia degli studi universitari morire presto,e che rappresenta uno dei tanti ostacoli di liberazione umana. Il reddito garantito,lo scavalcamento di enti inutili,un nuovo welfare,sono e devono essere l'inizio di una nuova fase,di una nuova era,di un superamento della crisi,della fine di uno Stato Assistenzialista Breznevista che garantisce solo "accontentini","quasi favori",e blocco mentale e sociale.In poche parole,la DC degli anni '60 non esiste più,il vecchio Partito Comunista di Palmiro Togliatti non esiste più,ma la vecchia classe dirigente o chi ne ha avuto "istruzione" dalle scuole di Partito è li,ferma,presente e mai si scompone.Un ritorno ai vecchi discorsi ottocenteschi ci sembrano abbastanza blasfemi,retorici,nostalgici e poco chiari. Un superamento di tutto ciò,l'intravedere il futuro e vedere noi stessi come unica medicina alternativa di risollevamento sociale,pragmatico è "utile" per tutti,e rimangono le nostre pù grandi ispirazioni.
Un esempio di staticità che riguarda i nostri bisogni sono i Regolamenti degli Studentati ,pure forme di standardizzazione di massa,di abuso d'ufficio e rappresenta un vero e proprio blocco di socializzazione,di involuzione di immaginari complessivi globali.
Senza considerare le varie vicissitudini di chi una famiglia l'ha lasciata in ben altri luoghi,con la speranza che una nuova comunità collettiva possa migliorare,che l'individuo si possa soddisfare in tutto il suo essere,ripartendo con la sistemazione della propria casa,e la nostra intenzione è quella di sistemarla veramente.
La Casa è mia,non puoi specularci,cara inutilità di nome Adisu
Non c'è niente da migliorare,esiste solo la Ricostruzione sociale!
Reddito e libertà
"Abbiamo pensato ad una quota del 30% di studenti stranieri proprio perché la scuola è chiamata sempre di più ad assolvere la sua funzione di integrazione". Questa è una delle tante affermazioni inutili del Ministro della [D]Istruzione Maria Stella Gelmini.
Ma la domanda è: come si può parlare di integrazione se vengono posti dei limiti?
Per quanto riguarda la nostra esperienza,l'integrazione parte dal basso,la vecchia burocrazia non la facilita,e solo grazie ai colleghi universitari,i coinquilini degli Studentati,gli Amici e i Fratelli,e quindi grazie a noi stessi,questo processo di cambiamento reale può andare in porto. Incentivazione di Politiche di integrazione?Fondi?Investimenti?
Niente di tutto ciò,non è liberal-romanticismo.E' solo passione,voglia,gioia e speranza,contro un sistema xenofobo,egoista,e di passivismo militante che dimostra la società italiana.
Da una parte noi,giovani e precari,dall'altra l'Adisu,esempio di ente statico. Senza mai dimenticare chi blocca l'accesso alla cultura,chi impone il numero chiuso,chi ha creato la formula il nessun rimborso spese,il nulla che è anch'esso a pagamento,e i tempi burocratici che ti fanno saltare una sessione di laurea e magari quella borsa di studio deprimente. La voglia di un immaginario reale,concreto,dinamico è la vera ispirazione di chi,come noi,vede i processi economico-sociali peggiorare,vedono macchinari inceppati come l'Agenzia degli studi universitari morire presto,e che rappresenta uno dei tanti ostacoli di liberazione umana. Il reddito garantito,lo scavalcamento di enti inutili,un nuovo welfare,sono e devono essere l'inizio di una nuova fase,di una nuova era,di un superamento della crisi,della fine di uno Stato Assistenzialista Breznevista che garantisce solo "accontentini","quasi favori",e blocco mentale e sociale.In poche parole,la DC degli anni '60 non esiste più,il vecchio Partito Comunista di Palmiro Togliatti non esiste più,ma la vecchia classe dirigente o chi ne ha avuto "istruzione" dalle scuole di Partito è li,ferma,presente e mai si scompone.Un ritorno ai vecchi discorsi ottocenteschi ci sembrano abbastanza blasfemi,retorici,nostalgici e poco chiari. Un superamento di tutto ciò,l'intravedere il futuro e vedere noi stessi come unica medicina alternativa di risollevamento sociale,pragmatico è "utile" per tutti,e rimangono le nostre pù grandi ispirazioni.
Un esempio di staticità che riguarda i nostri bisogni sono i Regolamenti degli Studentati ,pure forme di standardizzazione di massa,di abuso d'ufficio e rappresenta un vero e proprio blocco di socializzazione,di involuzione di immaginari complessivi globali.
Senza considerare le varie vicissitudini di chi una famiglia l'ha lasciata in ben altri luoghi,con la speranza che una nuova comunità collettiva possa migliorare,che l'individuo si possa soddisfare in tutto il suo essere,ripartendo con la sistemazione della propria casa,e la nostra intenzione è quella di sistemarla veramente.
La Casa è mia,non puoi specularci,cara inutilità di nome Adisu
Non c'è niente da migliorare,esiste solo la Ricostruzione sociale!
Reddito e libertà
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