Il 24 maggio 2009, gli studenti e le studentesse,di varie facoltà e degli Studentati Romani hanno interrotto la conferenza organizzata dall'Adisu (l'agenzia per il diritto allo studio universitario della Regione Lazio),sul counselling psicologico de lProf. Massimo Ammaniti, all'interno della Sala Teatro "Pasolini" della Casa dello Studente di via De Lollis,e che vedeva la partecipazione del Direttore Generale ADISU Pierluigi Mazzella,dell'Assessore Regionale sul Diritto allo Studio Silvia Costa, della prof. ssa Gloria Angeletti e del Prof.Gabriele Cavaggioni. Secondo le figure istutuzionali accompagnate dai professori della facoltà di Psicologia, i veri problemi degli studenti fuori sede sono psicologici e d'integrazione all'interno dei luoghi di formazione.
In questo modo hanno distolto l'attenzione sui problemi recenti che si sono verificati per i neo-laureati di novembre-dicembre che sono stati tagliati fuori (per scadenza del bando) dai posti alloggio nonostante si siano laureati in tempo. La dirigenza,invece di incentivare le borse di studio, eliminare la figura dell'idoneo non vincitore, creare nuove strutture universitarie facilmente accessibili, coprire le intere borse per tutti gli studenti, agevolare i trasporti e abbassare i costi di accesso alle mense, quindi ridiscutere i modelli di welfare che leggittimano il libero accesso alla formazione; si curano animatamente di aprire discutibili sportelli di counseling psicologici. Diversi studenti e diretti interessati che fanno parte dell'Onda Anomala e non, hanno contestato democraticamente la conferenza, ponendo l'attenzionesui temi suddetti, e hanno lanciato un'Assemblea pubblica invitando le figure istituzionali ad ascoltarli, per trovare una soluzione seria e pragmatica sui canali d'accesso all'istruzione e gli ostacoli dei fuori sede all'interno delle
Universita' romane. Non si è presentato alla conferenza il Rettore Frati, sicuramente avvertito della presenza di qualche "Guerrigliere" o "Ragazzotto" Come studenti e studentesse dell'Onda crediamo che questa crisi la devono pagare anche loro, complici della distruzione della libera formazione universitaria e dei problemi che quotidianamente passano inosservati dei soggetti in formazione sempre più limitati nei loro diritti!
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO
In questo modo hanno distolto l'attenzione sui problemi recenti che si sono verificati per i neo-laureati di novembre-dicembre che sono stati tagliati fuori (per scadenza del bando) dai posti alloggio nonostante si siano laureati in tempo. La dirigenza,invece di incentivare le borse di studio, eliminare la figura dell'idoneo non vincitore, creare nuove strutture universitarie facilmente accessibili, coprire le intere borse per tutti gli studenti, agevolare i trasporti e abbassare i costi di accesso alle mense, quindi ridiscutere i modelli di welfare che leggittimano il libero accesso alla formazione; si curano animatamente di aprire discutibili sportelli di counseling psicologici. Diversi studenti e diretti interessati che fanno parte dell'Onda Anomala e non, hanno contestato democraticamente la conferenza, ponendo l'attenzionesui temi suddetti, e hanno lanciato un'Assemblea pubblica invitando le figure istituzionali ad ascoltarli, per trovare una soluzione seria e pragmatica sui canali d'accesso all'istruzione e gli ostacoli dei fuori sede all'interno delle
Universita' romane. Non si è presentato alla conferenza il Rettore Frati, sicuramente avvertito della presenza di qualche "Guerrigliere" o "Ragazzotto" Come studenti e studentesse dell'Onda crediamo che questa crisi la devono pagare anche loro, complici della distruzione della libera formazione universitaria e dei problemi che quotidianamente passano inosservati dei soggetti in formazione sempre più limitati nei loro diritti!
NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO