venerdì 15 maggio 2009

Contro regionalizzazione e privatizzazione, reddito per tutti


a cura di Carmelo R Mannarà (Lab Autoriforma Adisu del Mandrione)

Il 14 maggio 2009 dalla sala stampa della Regione Lazio viene lanciato un comunicato
dove l'attuale Assessore regionale al diritto allo studio Silvia Costa, nell'inaugurazione in via Mario Angeloni dell'ennesima ridicola residenza universitaria nei pressi della zona di tor vergata, annuncia la fine della gestione commissariale dell'Agenzia del diritto allo studio universitario nella Regione Lazio e l'ingresso in essa del Consorzio Pegaso. Tale Consorzio ha rappresentato una novità assoluta nella storia delle Adisu, le aziende per il diritto allo studio universitario. Si occupa di alcuni servizi agli studenti universitari, in particolare quelli relativi alle residenze e in generale alla questione abitativa e logistica, come monitorare ad esempio la residenza universitaria crollata nel terremoto in Abruzzo di qualche settimana fa a L'Aquila. Nasceva con lo scopo di migliorare la condizione abitativa studentesca, automaticamente risolvere i subaffitti interni, migliorare le condizioni delle Residenze con lo scopo di introdurre una maggiore razionalizzazione dell’intervento regionale in materia di diritto allo studio. Come premio, come annuncia l'Assessore,diviene parte integrante dell'Agenzia del Diritto allo Studio universitario.
Mentre gli affitti in nero che pagano gli studenti sono solo nelle zona adiacente l'Università La Sapienza pari al 70%, l'Assessore compie la sua ennesima mossa elettoralistica,di risalto mediatico,che non risolve i problemi degli Studentati, dei Studenti, dei Giovani, dei Precari, dei Lavoratori delle pulizie, ma garantisce nuovi posti di lavoro per i manager stessi, con la nomina di un Presidente Adisu, e di altri 5 Presidenti delle Adisu Territoriali ed il proseguimento della lottizzazione politica.
E così, mentre al centinaio di studenti dell'Abruzzo ospitati nelle residenze universitarie romane i dirigenti Adisu, dopo il pietismo, ribadiscono la non presenza di fondi finanziari destinati ai loro bisogni e che possono usufruire gratuitamente solo di pasti e momentaneamente del posto alloggio, vengono inaugurate inutili Residenze, di cui non si conosconi i destinatari, e ribadito il potere della Regione e dei Privati nella gestione dei fondi destinati agli Studenti.
La Costruzioni di Posti alloggi lontani anni luce dagli spazi culturali e sociali, come nel caso della Residenza universitaria in via dell'Archeologia a Tor Bella Monaca è la risposta di miglioramento della vita qualitativa degli Studenti, luoghi dove invece servirebbero più interventi di riqualificazione e miglioramento dei servizi destinati ai cittadini, e creazione di spazi sociali e di politiche di intervento sui minori.
La casa è mia, non ci puoi speculare, cara inutilità di nome Adisu.
Chiediamo Reddito, una casa, non le vostre ridicole residenze o infami borse.

Reddito e Libertà

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