a cura di Alessandra Raccuglia (Lab Autoriforma Adisu di p.zza de Cristofaris) e Carmelo R Mannarà (Lab Autoriforma Adisu del Mandrione)
Continuano le perizie sulle macerie poste sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica al fine di valutare se ci sono state responsabilità per il crollo delle case, la notte del 6 aprile. Responsabilità non ricollegabili alla violenza del sisma ma ad "errori umani" nella realizzazione dei fabbricati. «Stiamo andando molto bene e tra un po' manderemo il materiale necessario ai laboratori per il controllo del cemento – ha detto il procuratore capo della Rapubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini - in tempi ragionevolmente vicini a quelli della normativa potremmo fare già gli interrogatori e poi tutto il resto». Il procuratore ha sottolineato che «abbiamo la ricostruzione documentale di tutti gli stabili in cui abbiamo fatto i controlli. Centoquaranta, in tutto, gli stabili sequestrati. Noi abbiamo recuperato e stiamo recuperando tutte le carte di identità con gli autori delle opere e le utilizzeremo per i processi». Da ieri mattina gli uomini della squadra mobile sono impegnati in nuovi sopralluoghi di edifici pubblici e privati nel centro storico della città.
Continuano le perizie sulle macerie poste sotto sequestro da parte della Procura della Repubblica al fine di valutare se ci sono state responsabilità per il crollo delle case, la notte del 6 aprile. Responsabilità non ricollegabili alla violenza del sisma ma ad "errori umani" nella realizzazione dei fabbricati. «Stiamo andando molto bene e tra un po' manderemo il materiale necessario ai laboratori per il controllo del cemento – ha detto il procuratore capo della Rapubblica dell'Aquila, Alfredo Rossini - in tempi ragionevolmente vicini a quelli della normativa potremmo fare già gli interrogatori e poi tutto il resto». Il procuratore ha sottolineato che «abbiamo la ricostruzione documentale di tutti gli stabili in cui abbiamo fatto i controlli. Centoquaranta, in tutto, gli stabili sequestrati. Noi abbiamo recuperato e stiamo recuperando tutte le carte di identità con gli autori delle opere e le utilizzeremo per i processi». Da ieri mattina gli uomini della squadra mobile sono impegnati in nuovi sopralluoghi di edifici pubblici e privati nel centro storico della città.
La questione che più solleva risentimento e rabbia riguarda la Casa dello studente dove hanno perso la vita numerosi studenti. Il comitato vittime Casa dello Studente si dichiara «rammaricato per il silenzio fino ad ora tenuto dalle autorità abruzzesi (Rettore Università, Sindaco L'Aquila, Presidente Provincia l'Aquila, Prefetto, Presidente Adsu , Presidente Regione Abruzzo) in relazione agli avvenimenti post terremoto». In una nota il Comitato dice che «A tutt'oggi i familiari degli studenti deceduti nel crollo della palazzina di via XX Settembre 46, non hanno ricevuto alcun messaggio di solidarietà per il lutto che hanno subito. Un silenzio inconcepibile ed incomprensibile ad oltre un mese dal sisma».
Come Lab ci chiediamo: è questo il vostro diritto allo studio? La società italiana è strutturata per creare pietismo? Questo è il risultato di anni e anni di scempi? Ma qualcuno ci sa dire se in questo Paese esistono le Responsabilità?
Chiediamo giustizia!
Adisu Libera
Come Lab ci chiediamo: è questo il vostro diritto allo studio? La società italiana è strutturata per creare pietismo? Questo è il risultato di anni e anni di scempi? Ma qualcuno ci sa dire se in questo Paese esistono le Responsabilità?
Chiediamo giustizia!
Adisu Libera
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