a cura di Antonella Lenoci (Lab Autoriforma Adisu del De Lollis)
Lo scrittore Saviano, sceglie le pagine di “Repubblica” per esprimere la sua posizione nei confronti degli ultimi provvedimenti attuati dal Governo, nei confronti dei migranti che riempiono i barconi della disperazione. Cos'è il Diritto d'Asilo? Domanda a cui forse solo poche persone sanno rispondere, tanto meno la classe politica che ci rappresenta. Ha una storia lunga il diritto d'asilo, già nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, nell'art. 14, prevedeva la tutela della persona perseguitata. Lo status di rifugiato è stato nuovamente sancito dalla Convenzione di Ginevra, art.1, del 1954. Ma tutto questo diritto internazionale, alla nostra classe politica sembra non interessare. Un richiedente asilo, ha il diritto di permanere sul territorio italiano nel frattempo che la sua pratica venga esaminata da un'apposita commissione. Il nostro Paese si è impegnato a garantir loro i livelli minimi di sussistenza. Ma nella vita mi è capitato più volte di incontrare richiedenti asilo...lasciati in balia del destino, o meglio lasciati nelle mani delle organizzazioni criminali. E se su quei barconi rispediti a calci indietro, ci fosse una sola persona che scappa perché in pericolo?
Riportati in Libia, ancora più in pericolo! Ma ciò che più lascia senza parole, è l'indifferenza dell'opinione pubblica italiana. I minori non si possono respingere? Egr. Min. Maroni, lei mi può dire se quei barconi c'era qualche minore?
Il fantoccio che ci sta governando, è diretto e comandato da un “partito” ancor più esilarante, che fonda le proprie radici su un Dio Padano, su un razzismo intrinseco, su un populismo demagogicamente balordo. Un'intera campagna elettorale, dal paesino alla metropoli, fondata sul tema sicurezza, ma quale sicurezza può dare tutto questo squallore?
Abbiamo violato le norme internazionali sul diritto dei rifugiati, la Libia non riconosce il diritto d'asilo, come l'Italia d'altronde...visti i respingimenti.
L'insicurezza è rappresentata da questa classe politica, è rappresentata dalla mafia, dagli 'ndraghettisti che siedono alle poltrone del comando.
Se una persona in Italia, non è libera di aprire una stupida bancarella in un mercato qualunque, senza non dover passare “dai padroni”, uno straniero può mai delinquere nello spaccio di droga, nello sfruttamento della prostituzione ed in altro ancora, senza l'aiuto dei “signori bene”?
E se mi fermo e penso che un ragazzino, si trova in un campo in Libia e rischia chissà cosa, per colpa della classe politica che mi rappresenta, mi vieni la pelle d'oca.
Maroni, con il fido Calderoli, responsabile della morte di persone per magliette che io non dimentico, siete sicuri di poter dormire bene?
E noi universitari? Indifferenti?
Saviano scrive: “ Le due più importanti rivolte spontanee contro le mafie, in Italia, non sono partite da italiani ma da africani. In dieci anni è successo soltanto due volte che vi fossero, sull'onda dello sdegno e della fine della sopportazione, manifestazioni di piazza non organizzate da associazioni, sindacati, senza pullman e partiti ”.
Quanta criminalità porta chi non teme e alza la testa contro le mafie...
Chiedo scusa io, per chi mi governa...non san quel che fanno...
Lo scrittore Saviano, sceglie le pagine di “Repubblica” per esprimere la sua posizione nei confronti degli ultimi provvedimenti attuati dal Governo, nei confronti dei migranti che riempiono i barconi della disperazione. Cos'è il Diritto d'Asilo? Domanda a cui forse solo poche persone sanno rispondere, tanto meno la classe politica che ci rappresenta. Ha una storia lunga il diritto d'asilo, già nella Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, nell'art. 14, prevedeva la tutela della persona perseguitata. Lo status di rifugiato è stato nuovamente sancito dalla Convenzione di Ginevra, art.1, del 1954. Ma tutto questo diritto internazionale, alla nostra classe politica sembra non interessare. Un richiedente asilo, ha il diritto di permanere sul territorio italiano nel frattempo che la sua pratica venga esaminata da un'apposita commissione. Il nostro Paese si è impegnato a garantir loro i livelli minimi di sussistenza. Ma nella vita mi è capitato più volte di incontrare richiedenti asilo...lasciati in balia del destino, o meglio lasciati nelle mani delle organizzazioni criminali. E se su quei barconi rispediti a calci indietro, ci fosse una sola persona che scappa perché in pericolo?
Riportati in Libia, ancora più in pericolo! Ma ciò che più lascia senza parole, è l'indifferenza dell'opinione pubblica italiana. I minori non si possono respingere? Egr. Min. Maroni, lei mi può dire se quei barconi c'era qualche minore?
Il fantoccio che ci sta governando, è diretto e comandato da un “partito” ancor più esilarante, che fonda le proprie radici su un Dio Padano, su un razzismo intrinseco, su un populismo demagogicamente balordo. Un'intera campagna elettorale, dal paesino alla metropoli, fondata sul tema sicurezza, ma quale sicurezza può dare tutto questo squallore?
Abbiamo violato le norme internazionali sul diritto dei rifugiati, la Libia non riconosce il diritto d'asilo, come l'Italia d'altronde...visti i respingimenti.
L'insicurezza è rappresentata da questa classe politica, è rappresentata dalla mafia, dagli 'ndraghettisti che siedono alle poltrone del comando.
Se una persona in Italia, non è libera di aprire una stupida bancarella in un mercato qualunque, senza non dover passare “dai padroni”, uno straniero può mai delinquere nello spaccio di droga, nello sfruttamento della prostituzione ed in altro ancora, senza l'aiuto dei “signori bene”?
E se mi fermo e penso che un ragazzino, si trova in un campo in Libia e rischia chissà cosa, per colpa della classe politica che mi rappresenta, mi vieni la pelle d'oca.
Maroni, con il fido Calderoli, responsabile della morte di persone per magliette che io non dimentico, siete sicuri di poter dormire bene?
E noi universitari? Indifferenti?
Saviano scrive: “ Le due più importanti rivolte spontanee contro le mafie, in Italia, non sono partite da italiani ma da africani. In dieci anni è successo soltanto due volte che vi fossero, sull'onda dello sdegno e della fine della sopportazione, manifestazioni di piazza non organizzate da associazioni, sindacati, senza pullman e partiti ”.
Quanta criminalità porta chi non teme e alza la testa contro le mafie...
Chiedo scusa io, per chi mi governa...non san quel che fanno...
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