Per l'ennesima volta assistiamo increduli alle elezioni di rappresentanti che siederanno al Cda di Laziodisu e dell'insopportabile atteggiamento della Regione e in particolare del titolare dell'Istruzione, del Diritto allo Studio e della Formazione che ha predisposto elezioni non rappresentative degli Studenti.
Come sappiamo bene,tutti gli studenti degli Studentati e chi beneficia delle borse di studio, non sarà rappresentata agli organi centrali, e quindi ci sarà l'ennesimo scempio antidemocratico. Assisteremo sicuramente all'elezione di un rappresentante del solito partitino, l'ennesimo personaggio che per lottizzazione politica e per scelta dall'alto sarà chiamato a rappresentare gli studenti,che percepirà uno stipendio mensile ben remunerato, che non conosce nemmeno i luoghi dove sono ubicati gli Studentati,le modalità per accedere ad una borsa di studio ridicola ed assistenziale,quali sono i termini burocratici e quante borse di studio sono messe a disposizione.
Personaggi che verranno eletti dai rappresentanti agli organi centrali di ciascun ateneo(nel caso della Sapienza, ricordiamo che sono stati eletti col voto misero del 10% degli studenti) di cui non si capisce bene la provenienza.
Tale anomalia è stata più volte sollevata negli incontri avuti lo scorso autunno con l'assessore Costa, abbiamo chiesto che i rappresentati con diritto di sedere al Cda di Laziodisu fossero realmente rappresentativi degli Studentati e dei beneficiari di un servizio Laziodisu.
Dopo tutto quello che è successo nell'ultimo anno, con un bando di concorso che ha creato non pochi problemi agli studenti, dove abbiamo più volte chiesto di incontrare dei rappresentanti invisibili, non siamo più disposti ad essere rappresentati da personaggi ignoti,che per un puro tornaconto personale sfruttino la gravità della situazione in cui noi, studenti meno abbienti,ci ritroviamo,sicuramente non per voler nostro,ma per colpa della malagestione dell'Ente per il diritto allo studio.
Chiediamo pertanto l'immediata abrogazione dell'articolo 14 della legge regionale del 18 Giugno 2008 n.7, che predispone l'elezione di un rappresentante delle università non statali legalmente riconosciute designato dai rispettivi rettori, di quattro rappresentanti degli studenti delle università e delle altre istituzioni del Lazio designati previa elezione dagli studenti dei senati accademici o dei consigli di amministrazione o di altri organismi elettivi degli studenti delle rispettive università o delle altre istituzioni,ribadendo il fatto che non sono assolutamente rappresentativi degli studenti,e che saranno riuniti in un apposita assemblea convocata dall’assessore regionale competente in materia di diritto agli studi universitari, con voto ponderato in relazione al numero degli iscritti. Il diritto allo studio già menomato non può esser rappresentato da fantocci incompetenti. Chiediamo autonomia dei soggetti in formazione, chiediamo autorganizzazione, trasparenza e autodeterminazione per la gestione dell'Ente inutile ed assistenziale che ha nelle mani il futuro di migliaia di studenti.
Come sappiamo bene,tutti gli studenti degli Studentati e chi beneficia delle borse di studio, non sarà rappresentata agli organi centrali, e quindi ci sarà l'ennesimo scempio antidemocratico. Assisteremo sicuramente all'elezione di un rappresentante del solito partitino, l'ennesimo personaggio che per lottizzazione politica e per scelta dall'alto sarà chiamato a rappresentare gli studenti,che percepirà uno stipendio mensile ben remunerato, che non conosce nemmeno i luoghi dove sono ubicati gli Studentati,le modalità per accedere ad una borsa di studio ridicola ed assistenziale,quali sono i termini burocratici e quante borse di studio sono messe a disposizione.
Personaggi che verranno eletti dai rappresentanti agli organi centrali di ciascun ateneo(nel caso della Sapienza, ricordiamo che sono stati eletti col voto misero del 10% degli studenti) di cui non si capisce bene la provenienza.
Tale anomalia è stata più volte sollevata negli incontri avuti lo scorso autunno con l'assessore Costa, abbiamo chiesto che i rappresentati con diritto di sedere al Cda di Laziodisu fossero realmente rappresentativi degli Studentati e dei beneficiari di un servizio Laziodisu.
Dopo tutto quello che è successo nell'ultimo anno, con un bando di concorso che ha creato non pochi problemi agli studenti, dove abbiamo più volte chiesto di incontrare dei rappresentanti invisibili, non siamo più disposti ad essere rappresentati da personaggi ignoti,che per un puro tornaconto personale sfruttino la gravità della situazione in cui noi, studenti meno abbienti,ci ritroviamo,sicuramente non per voler nostro,ma per colpa della malagestione dell'Ente per il diritto allo studio.
Chiediamo pertanto l'immediata abrogazione dell'articolo 14 della legge regionale del 18 Giugno 2008 n.7, che predispone l'elezione di un rappresentante delle università non statali legalmente riconosciute designato dai rispettivi rettori, di quattro rappresentanti degli studenti delle università e delle altre istituzioni del Lazio designati previa elezione dagli studenti dei senati accademici o dei consigli di amministrazione o di altri organismi elettivi degli studenti delle rispettive università o delle altre istituzioni,ribadendo il fatto che non sono assolutamente rappresentativi degli studenti,e che saranno riuniti in un apposita assemblea convocata dall’assessore regionale competente in materia di diritto agli studi universitari, con voto ponderato in relazione al numero degli iscritti. Il diritto allo studio già menomato non può esser rappresentato da fantocci incompetenti. Chiediamo autonomia dei soggetti in formazione, chiediamo autorganizzazione, trasparenza e autodeterminazione per la gestione dell'Ente inutile ed assistenziale che ha nelle mani il futuro di migliaia di studenti.
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