h11:00 (sala professori)IL RAPPORTO TRA I MOVIMENTI E MEDIA
dibattito con Lucia Annunziata
h 17:30 (sala professori)
ASSEMBLEA PUBBLICA "PER UN NUOVO WELFARE:PRESENTAZIONE PROGETTO C.RE.W. "
sono invitati a partecipare tutti i movimenti di lotta per la casa,comune,regione e istituzioni universitarie.
sono invitati a partecipare tutti i movimenti di lotta per la casa,comune,regione e istituzioni universitarie.
dalle h 21 DanceHall contro la crisi
+Black Son +Manlio +CarmRoots and Melody Roots sound system
Welfare, Casa e Reddito per Tutt*
Di seguito l'appello a tutte le Facoltà in Onda
“Dopo il G8 di Torino: il rapporto tra media e movimenti”
“Dopo il G8 di Torino: il rapporto tra media e movimenti”
Abbiamo deciso di costruire questo incontro, come studenti dell'Onda, a seguito delle straordinarie giornate torinesi, quando migliaia di studenti da tutta Italia hanno raggiunto Torino per contestare il G8 University Summit, organizzato dai rettori italiani. A seguito di quell'evento, il nostro entusiasmo, derivante dall'aver costruito e condiviso una straordinaria esperienza collettiva di lotta, era commistionato ad una forte indignazione prodotta dalla lettura dei giornali: un coro unanime di condanna, dal Corriere a Repubblica fino al Manifesto, ha tentato di distorcere i fatti, di dividere l'Onda, di perimetrare buoni e cattivi, di definire delle etichettature politiche tanto insulse quanto inattuali.Col senno di poi, tutti sappiamo che la strategia della stampa main stream ha girato a vuoto: l'Onda, in tutte gli atenei, ha condiviso e rivendicato pubblicamente ciò che ha praticato, utilizzando gli strumenti di comunicazione indipendenti e i social network per restituire la verità dei fatti. Gli stessi rettori organizzatori del Summit hanno dovuto ammettere le loro responsabilità per aver costruito un vertice privo di qualsiasi legittimità, provando goffamente a giustificarle come un “difetto di comunicazione”. Dopo qualche giorno fu annunciato che il G8 della Scienza, previsto per il 22 giugno a Monza, era stato annullato per timore di ripetere gli stessi errori.Resta però aperto il problema della stampa italiana e del rapporto tra questa ed i movimenti sociali: quella stessa stampa che erge barricate quando il Presidente del Consiglio la definisce eversiva e che comprende, giustifica, a volte addirittura elogia, i fenomeni di insubordinazione quando questi accadono al di là dei confini del nostro paese - vedi Repubblica sulla rivolta in Grecia, sui sequestri dei manager in Francia e di recente sulla rivolta iraniana - e che condanna e criminalizza invece ciò che accade in Italia. Un problema aperto, che si ripropone ogni qual volta gli assetti di potere, in un paese come il nostro, a democrazia bloccata, vengono messi in crisi non da dissidi interni alle stesse istituzioni, ma dall'apertura di nuovi conflitti costituenti. Di questo vogliamo discutere con Lucia Annunziata, giornalista che, dopo i fatti di Torino, ha rappresentato una delle poche voci fuori dal coro.
Per un nuovo welfare – Presentazione del progetto C.Re.W.
Ancora una volta La Sapienza diviene spazio di confronto pubblico e conflittuale aperto alle istituzione e le realtà cittadine che animano la città di Roma. Un appuntamento, quello di martedì 30 giugno a Sc. Politiche, che vedrà la presentazione del progetto C.Re.W. (Casa Reddito Welfare) nato dall’assemblea d’ateneo e che vive nelle Facoltà in Onda della Sapienza. Un progetto di inchiesta autoformazione e riflessione teorica attorno alle possibilità di costruire, a partire dai movimenti una risposta reale alla crisi.
Casa, Reddito e Welfare: tre tematiche che tengono ben presente la stretta interdipendenza tra l’università e metropoli; con la prima che rende viva, ricca e produttiva la seconda.
Interdipendenza che sfrutta lo studente e il giovane in generale come elemento da cui trarre maggior ricchezza, nei termini in cui esso, avendo meno tutele e garanzie, è sottoposto a un serie di spese inevitabili che vanno a inserirsi nei processi di speculazione e di rendita sui cui si basa gran parte dell’introito economico cittadino.
Ci domandiamo perciò quali siano il ruolo e le responsabilità che l’Università ricopre nel finanziare una reale possibilità di accesso ad un abitazione a prezzi giusti, bassi e atti a garantire un diritto sociale ed economico imprescindibile come quello della casa, all’interno di un sistema di welfare, che invece di mettere al centro gli individui è sempre più vincolato e fondato sulla “famiglia”.
Il dibattito attorno alla possibilità di nuove forme di welfare welfare diventa per centrale in questa fase di crisi economica: con questo intendiamo la possibilità di accesso alla ricchezza su base individuale e non assistenziale, rispondendo alla necessità di una vita fatta di indipendenza economica e non sottoposta al ricatto continuo di chi sfrutta e specula sugli studenti.
Le rivendicazioni di Crew in Onda cercano di ripensare un nuovo modo di contrattazione sociale come una possibile via d’uscita dalla crisi economica.
Un nuovo Welfare contro il debito: debito formativo, prestito d’onore, rendita , speculazione e dipendenza economica dalla famiglia infatti, sono gli scenari che si aprono come ipotetiche vie d’uscita dalla fase di recessione e di crisi del welfare state.
E’ interessante notare infatti come le risposte istituzionali sembrino rivolgersi in unica direzione: scaricare la crisi verso il basso attraverso l’istituzione di una nuova centralità del debito individuale. Dal debito in ambito dei corsi di studio e della formazione professionale, al debito per poter accedere a una preparazione universitaria sempre più dequalificata, passando per il debito nei confronti della propria famiglia.
A nostro avviso la risposta alla crisi economica dovrebbe invece passare per una ridefinizione dell’idea complessiva di welfare nel nostro paese, a partire dalla necessità di autonomia e di indipendenza di un’intera generazione, mettendo a valore quelle che sono le istanze dell’Onda e dei movimenti in generale.
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